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COS’È CAPSULA MUNDI

Capsula Mundi è una proposta culturale, un progetto ampio, che propone un diverso approccio al tema della morte. È un contenitore dalla forma arcaica e perfetta, quella dell’uovo, realizzato con un materiale biodegradabile, nel quale viene posto il corpo del defunto in posizione fetale o le ceneri. La Capsula è messa a dimora come un seme nella terra. Sopra di essa viene piantato un albero, scelto in vita dal defunto, che verrà curato da familiari e amici, come un’eredità per i posteri e per il futuro del pianeta. Il cimitero assumerà dunque un nuovo aspetto, non più grigie lapidi di pietra ma alberi vivi a formare un bosco.

COME È NATO IL PROGETTO
Il progetto Capsula Mundi nasce da una riflessione sul ruolo del design. In una cultura distante dalla natura e sovraccarica di oggetti per ogni esigenza della vita, la morte è spesso vissuta come un tabù.
Noi pensiamo che questo passaggio inevitabile, così denso di significati, non sia la fine ma l’inizio del percorso di ricongiunzione alla natura.
Partendo da queste considerazioni, abbiamo deciso di ridisegnare la bara (un oggetto pressoché dimenticato dal mondo del design), utilizzando materiali ecologici e riferendoci a dei simboli di vita, laici e universali, quali l’uovo, la posizione fetale e l’albero.

UN MESSAGGIO UNIVERSALE
Il ciclo biologico di trasformazioni è uguali per tutti gli esseri viventi; per l’uomo è il momento di verifica del suo essere parte integrante della natura. Capsula Mundi vuole sottolineare questo valore universale che non va ad interferire con le tradizioni culturali e religiose di ognuno di noi. Semplicemente un albero, simbolo di unione tra cielo e terra, segnerà il luogo della memoria della persona scomparsa. Albero dopo albero, il cimitero diventerà un bosco, un luogo libero da segni e da architetture commemorative. Un posto in cui andare a passeggiare o portare i bambini a riconoscere le diverse essenze. Un bosco custodito e protetto dalla collettività: un bosco sacro.Capsula Mundi

L’URNA CAPSULA MUNDI
L’urna Capsula Mundi è ora disponibile sul nostro e-commerce e può essere consegnata in tutto il mondo.
Capsula Mundi è un’urna biodegradabile. Le ceneri vengono inserite attraverso un’apertura, chiusa poi con un tappo a cono. Dopo aver interrato l’urna, viene piantato sopra un albero, scelto in vita dal defunto, nel rispetto dell’ecosistema locale.

A CHE PUNTO SIAMO
Al momento Capsula Mundi per il corpo è ancora in una fase di start-up. Le sepolture verdi sono permesse in molti paesi ma non ovunque. In Italia ad esempio l’attuale normativa cimiteriale (che si riconduce al “Regio Decreto” del 1934!) non consente le inumazioni “verdi” come Capsula Mundi ma solo la dispersione delle ceneri. I “cimiteri verdi” sono invece diffusi da tempo nei paesi di cultura anglosassone. Dal 2003, anno di presentazione del progetto al Salone del Mobile di Milano, abbiamo portato avanti un lavoro di sensibilizzazione, convinti che per arrivare a cambiare le leggi occorra prima un cambiamento culturale.

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Cimitero Allegro di Sapanta, Romania

Una risata vi seppellirà: il Cimitirul Vesel è sicuramente il luogo di sepoltura più bizzarro che vi possa mai capitare di incontrare.

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Non c’è spazio per la tristezza da queste parti: qui le tombe sono colorate e arricchite da decorazioni vivaci. Ma non è l’unica cosa a farci sorridere: le varie lapidi sono incise con epitaffi umoristici sulla morte dei loro proprietari. E accompagnate da immagini che ne rappresentano la loro vita, i loro hobby, le loro passioni e persino il momento della loro morte.

Il Cimitero Allegro di Sapalta è opera di uno scultore, Stan Ioan Patraş, che nel 1934 decise di intagliarsi la propria tomba nel legno. E lo spirito comico con cui lo fece lo ispirò talmente tanto da proseguire nell’opera con altre croci.sapantaa2

Il cimitero ha continuato a crescere con il suo umore positivo anche durante gli anni della guerra e del regime comunista. E tutt’oggi segue le orme del suo autore, ormai defunto, contando un totale di 800 tombe. Nonostante le apparenze, questo luogo è meno paradossale di quanto si possa pensare. La cultura rumena ha un atteggiamento molto ottimista nei confronti della morte: un retaggio degli antichi Daci, che credevano nell’immortalità dell’anima e nel passaggio a una vita migliore.