IL RUMORE DEL LUTTO

IL RUMORE DEL LUTTO

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IL RUMORE DEL LUTTO

La manifestazione IL RUMORE DEL LUTTO, patrocinata dal Comune e dall’Università di Parma e organizzata dall’associazione Segnali di vita, avrà luogo dal 30 ottobre al 5 novembre, con due anteprime il 20 e il 25 ottobre. Durante questo periodo in diversi luoghi della città si susseguiranno una quarantina di eventi che spazieranno dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla medicina…, quasi tutti ad ingresso libero, alcuni pensati anche per i bambini.

La ormai consueta manifestazione pone l’attenzione sul tema della morte che da alcuni anni ha superato i limiti del tabù e viene trattato come parte della vita. I sempre più numerosi percorsi culturali di presa di coscienza individuale e collettiva, insieme alle esperienze di ricerca dei linguaggi da adottare e dei contenuti su cui soffermarsi, danno prova dell’affermarsi di una volontà diversa da quella tradizionale che negava e tendeva ad occultare l’evidenza e l’inevitabilità della morte.

In questo nuovo corso culturale e sociale, di cui Il Rumore del Lutto è una concreta esperienza, si inserisce il concetto di death education (o educazione alla morte), con la finalità di favorire e diffondere i significati esistenziali che scaturiscono dallo studio della morte – attraverso una metodologia di insegnamento indirizzata a tutte le età – e tesi a semplificare la riflessione sul valore della vita intesa complessivamente come inizio e fine di un percorso.

Sino alla metà del secolo scorso la morte di una persona condizionava la vita della comunità che supportava e si stringeva intorno alla famiglia, e che, attraverso una forma collettiva di apprendimento dei valori, educava alla consapevolezza della morte costruendo il senso del vivere in previsione del dover morire. Forse, la crisi attuale in cui versano i riti tradizionali e la mancanza di scripts sociali conferiscono a tale inevitabile quanto naturale condizione, i tratti della peggiore delle disgrazie e della assoluta tragedia, indipendentemente dalla causalità dell’evento.
Nei primi giorni di novembre, che per tradizione sono dedicati alla commemorazione dei defunti, a Parma – città dei vivi – è possibile individuare particolari spazi, a parte quelli religiosi in chiesa o al cimitero, in cui incontrarsi per dialogare e confrontarsi, rivalutando la morte ed il morire come elementi della vita.