La scomparsa di Don Ugo Mocchetti 1 settembre 2007

La scomparsa di Don Ugo Mocchetti 1 settembre 2007

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La scomparsa di Don Ugo Mocchetti

1 settembre 2007

don ugo
Mons. Ugo Mocchetti, parroco di Nerviano dal 1968 al 1983, si spense nella sua abitazione sabato 1 settembre 2007 alle ore 16,05.
I funerali si svolsero lunedì 3 settembre 2007 nella Chiesa parrocchiale S. Stefano di Nerviano e la salma venne sepolta nella cappella del Cimitero del capoluogo.

Una grande folla partecipò alle esequie, segno del grande affetto della stima che la gente e non solo quella di Nerviano aveva nei Suoi confronti.

Nato a Castellanza il 13 gennaio 1916, era stato ordinato Sacerdote dal Cardinale Schuster il 13 giugno 1939. Svolse le funzioni di Vice Rettore nel Seminario di Venegono dal 1939 al 1944. Nel 1944 ricoprì la carica di Direttore spirituale nel Collegio Rotondi di Gorla Minore.
Sempre nel 1944 conseguì una prima laurea in Teologia presso la Facoltà Teologica di Milano presentando la tesi “La grazia di Sant’Ambrogio”. Professore di Teologia e di Filosofia nel Collegio Arcivescovile di Tradate dal 1944 al 1949, conseguì nel 1947 la seconda laurea in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano presentando la tesi “Il pensiero di Francesco Bonatelli”.
Negli anni dal 1949 al 1968 fu Parroco di Solbiate Olona, per poi giungere a Nerviano con la nomina di Prevosto Parroco il 1° marzo 1968, ricoprendo questa carica fino al 1983 con la scelta poi di rimanere ad abitare a Nerviano,tra la sua gente. Nel 1993 fu nominato Cappellano di Sua Santità e nel 1994 divenne Monsignore. Il 3 giugno 1999 vennero festeggiati i suoi 60 anni di Sacerdozio.
Il 1° settembre 2007, all’età di 91 anni, morì a Nerviano dove la salma venne esposta presso la Chiesa Parrocchiale S. Stefano per due giorni affinchè tutte le persone che lo desiderassero potessero stargli vicino ancora una volta.

Uomo “del sorriso e della tenerezza” Don Ugo, come i nervianesi amavano chiamarlo, ha lasciato un segno indelebile nella sua quarantennale presenza a Nerviano.

Amato da tutti ha sempre fatto della sua umiltà il vero punto di forza per incontrare le persone: chiunque lo incontrava aveva la possibilità di una parola di affetto, vicinanza, quasi da “fratello maggiore”.