MORTE E FISICA QUANTISTICA: SARA’ VERO??

MORTE E FISICA QUANTISTICA: SARA’ VERO??

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MORTE E FISICA QUANTISTICA: SARA’ VERO??

Sarà per lo scetticismo imperante oppure per la semplice constatazione che una volta morti, non si torna indietro, che tutti siamo convinti della ineluttabilità della morte.

Come dice Amleto:
Essere o non essere, questo è il problema …..
se non fosse che il terrore di qualcosa dopo la morte,
il paese inesplorato dalla cui frontiera
nessun viaggiatore fa ritorno
Eppure c’è qualcuno in grado di dimostrare l’esistenza dell’aldilà. Questo qualcuno, si avvale degli ultimi risultati proposti dalla fisica quantistica.

La morte, da sempre, ha fatto paura a tutti, senza distinzione. Perché? Forse perché si desidera vivere e ci si percepisce come fatti apposta per vivere e sapere che prima o poi diventeremo non essere, getta indubbiamente molta angoscia in tutti, chi più, chi meno.

A nulla vale la filosofia (la paura della morte non ha senso perché se ci sei tu non c’è lei, se c’è lei, non ci sei tu), le sapienze antiche (sciamaniche) o moderne (religioni) assicurano senza dubbio che esistono i campi elisi dove tutti ci ritroveremo (riducendo angoscia e terrore), oppure nelle finzioni cinematografiche dove la morte di buoni e cattivi viene vissuta senza batter ciglio. Tutte cose che hanno una sola funzione: mitigare l’angoscia di un qualcosa che è assolutamente ineluttabile.

Da un po’ però sembra sia entrato in campo un nuovo soggetto, la scienza, che suggerisce un passaggio ad un nuovo stato di vita. Stiamo parlando della fisica quantistica che contrariamente alla fisica della teoria della relatività che si occupa del macrocosmo, questa invece si focalizza del microcosmo ovvero delle particelle al livello atomico e subatomico .

Il dr Robert Lanza che oltre ad aver inventato diverse cose, ha anche scritto numerosi libri Ha elaborato una teoria, quelle del biocentrismo alla base della quale c’è la considerazione che lo spazio e il tempo non esistono al di fuori di noi ma sono solo un prodotto della nostra coscienza e quindi anche la morte è solo un’illusione.

La fisica quantistica, con tutti i vari esperimenti, ha dimostrato che l’osservatore è fondamentale nella formazione della realtà. L’universo può assumere infinite forme ma assume alla fine solo quella che la coscienza dell’osservatore stabilisce. Un po’ come dire che la realtà non è com’è ma come la pensiamo
Quindi, la fisica quantistica conferma le teorie dei vari filosofi, di quelli insomma che sono sempre stati convinti che la realtà è solo il frutto della mente dell’uomo.

Se è vero che spazio e tempo sono necessari all’uomo e ne sono quindi una sua rappresentazione, allora anche la morte e la relativa idea di mortalità sono solo un prodotto della nostra coscienza
Questa teoria ha un grande impatto. La coscienza, costruita giorno dopo giorno non muore con il corpo, anzi, sarebbe in grado di sopravvivere ad esso.

Sarà vero?