Memorial Gilkey : uno scarpone per dare un nome all’alpinista morto trovato...

Memorial Gilkey : uno scarpone per dare un nome all’alpinista morto trovato sul K2.

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Memorial Gilkey : uno scarpone per dare un nome all’alpinista morto trovato sul K2.

Il Memorial Gilkey è un monumento funebre dedicato ad Art Gilkey, alpinista americano morto durante la spedizione statunitense del 1953.

Si tratta di un semplice cumulo di pietre, ricoperto di incisioni, targhe metalliche e piatti di latta, ciascuno dei quali riportante il nome di uno o più alpinisti morti sulla montagna. È tradizione che chi muore sul K2 venga ricordato con una targa sul memoriale, spesso costituita da un semplice piatto metallico con il nome del defunto sbalzato artigianalmente.

Michele Cucchi e Paolo Petrignani, con alcuni loro collaboratori pakistani, alcuni giorni fa si trovavano al campo base del K2 per documentare lo stato ambientale del ghiacciaio e si erano spinti fin a campo base avanzato.

Erano i giorni successivi alla grande valanga che da sotto campo quatto, a 7.700 mt, aveva spazzato il pendio fino a campo 3, saltando oltre la “piramide nera” e terminando la sua corsa ai piedi del K2, sul ghiacciaio Godwin Austen.

Lì Cucchi aveva trovato alcuni resti dei campi alti, tra i quali bottiglie di ossigeno e pezzi di tenda, ed aveva anche rinvenuto uno scarpone al quale, sotto un sottile strato di ghiaccio, Michele aveva intuito attaccati i resti di un corpo.

Aveva scavato e recuperato quel poco che rimaneva del corpo, ha messo in un sacco di canapa per poi trasportarlo al Memorial Gilkey.

scarponeL’unico indizio quasi intatto, che potrebbe dare un nome a questo corpo, è lo scarpone che vediamo in fotografia, il quale indica che l’incidente può essere accaduto relativamente di recente; la taglia è il numero 8.
Crediamo utile e necessario pubblicare questa foto, affinché chi riconoscesse lo scarpone, o avesse qualche sospetto sull’appartenenza a un alpinista da lui conosciuto possa scrivere a Montagna.TV per avere ulteriori notizie da Michele Cucchi.

Anche la divulgazione su altri siti potrà essere utile. (articolo tratto da montagna.tv)