IL RICORDO VIRTUALE: INTERNET PER NON DIMENTICARE??

IL RICORDO VIRTUALE: INTERNET PER NON DIMENTICARE??

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IL RICORDO VIRTUALE: INTERNET PER NON DIMENTICARE??

Navigando per il web capita, non di rado, di imbattersi in siti che mai avremmo pensato di visitare, ma soprattutto, mai avremmo pensato che potessero esistere. Uno di questi è “Find a Grave”, un sito dedicato alle tombe esistenti nei cimiteri di tutto il mondo.

Questo curioso website, nasce dalla mente di Jim Tipton nel 1995. L’hobby preferito del fondatore di Find the Grave era proprio quello di visitare le tombe di personaggi famosi, ma non trovando in internet le informazioni necessarie a coltivare questa sua passione, ha deciso di creare lui stesso, sfruttando la sua ormai larga esperienza sull’argomento, un luogo virtuale dove altri appassionati come lui potevano scambiarsi informazioni e confrontare il proprio interesse per l’arte funeraria.
L’idea ha avuto subito successo: in migliaia a condividere la stessa sua passione e oggi il sito può contare sul contributo di oltre 500.000 visitatori che forniscono continuamente nuove informazioni su vita, e soprattutto morte, di vip e familiari scomparsi e che contribuiscono all’aggiornamento quotidiano dei contenuti.

Ma a cosa servirà in fondo un sito del genere?
Proprio sul sito viene data la spiegazione dell’utilità di una banca dati di questo tipo: prima di tutto, viene affermato che bisogna considerare l’importanza storica che ha un “registro” di tutti coloro che sono stati parte dell’umanità; poi si può considerare come un utile strumento per la ricerca dei propri antenati esistiti in tempi molto lontani e, quindi, tentare di ricostruire il proprio albero genealogico; ma in particolare, ben lontano dall’avere significati macabri o raccapriccianti, Find the Grave si presenta come uno strumento utile per mantenere viva la memoria di qualcuno che è stato importante per noi, o perché ha lasciato un segno nella storia dell’umanità, o perché semplicemente ha lasciato un prezioso ricordo nel cuore di ogni singolo familiare o amico.

Ma come funziona?
Basta digitare il nome della persona, ehm pardon, della tomba che si vuole trovare e, se presente nel database del sito, verrà fuori una scheda con tanto di foto del defunto, coordinate (anche GPS) sul cimitero in cui si trova sepolto, informazioni biografiche e, se volete, potete contribuire voi stessi ad arricchire la pagina inviando tutto ciò che sapete sulla salma, o, in alternativa potete lasciare sul sepolcro virtuale degli omaggi come fiori, post animati e file musicali a dimostrazione del vostro affetto. Attenzione, però, a non inserire contenuti offensivi o infamanti, uno speciale filtro è attivo per evitare che qualcuno possa in qualche modo offendere la memoria di chi non è più in vita.

Ma perché così tante persone sono interessate al “sonno eterno”? Qualcuno spiega tutto ciò come un modo per esorcizzare qualcosa che ci fa paura e per familiarizzare con l’inevitabile. Ma forse la curiosità e l’interesse nascono semplicemente dal fatto che si tratta di qualcosa che non si conosce e che ovviamente, proprio per la natura stessa della cosa, non possiamo conoscere fino in fondo, e tutto quello che non conosciamo e dietro cui aleggia il mistero ci affascina e ci incuriosisce. O forse è perché ancora non riusciamo ad accettare che persone che, per vari motivi, sono stati importanti per noi, possano veramente scomparire per sempre dalla nostra quotidianità. Non è accettabile, e allora si soddisfa il bisogno di farli rivivere, ridando loro vita attraverso i ricordi e internet è solo uno dei possibili mezzi che abbiamo a nostra.