Gruppi AMA (auto-mutuo-aiuto) e il lutto

Gruppi AMA (auto-mutuo-aiuto) e il lutto

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Un aiuto per superare il lutto

Tutti voi sapete che perdere una persona cara può essere un’esperienza tragica, che agisce scombussolando il quotidiano, mettendo in discussione i punti di riferimento, le certezze costruite nell’arco di una vita.

Come affrontiamo oggi questa realtà? La nostra società, che fatica a nominare la parola morte, non è attrezzata per far fronte al lutto degli individui: tende a interpretarlo come disagio psicologico, e a delegare i casi troppo dolorosi alle psicoterapie.
Tuttavia, una soluzione, umana e solidale, è oggi presente e si va diffondendo anche in Italia: i gruppi AMA ( auto mutuo aiuto)  sul tema del lutto, iniziati da Enrico Cazzaniga a Milano più di un decennio fa.

Ad esempio, anche a Lainate e più precisamente in Barbaiana di Lainate esiste il Gruppo “Camminare insieme” aperto a tutti coloro che hanno perso un familiare o un amico, per cause diverse. Per entrare a far parte del Gruppo, per avere altre informazioni o per fissare un incontro, contattare la referente: Gemma, tel.: 3496941848. La partecipazione è libera e gratuita. Gli incontri si svolgono a Barbaiana di Lainate dalle ore 16:00 alle 17:30, in Via Barbaiana 52.
Se volete trovare altri Gruppi AMA date un’occhiata a questo link http://www.automutuoaiuto.com/lutto/mappatura.html.

I gruppi AMA (auto-mutuo-aiuto) rappresentano un’efficace risorsa per chi ha vissuto una perdita importante, e trovano il loro fondamento in alcuni principi: il rispetto, la solidarietà, la valorizzazione della relazione, il prendersi cura dei nuovi membri.

Principi che ricordano molto i valori costitutivi delle comunità tradizionali, oggi frammentate e scomparse, di cui i gruppi potrebbero essere una rivisitazione contemporanea.
Di seguito, in sintesi, le principali funzioni dei gruppi:
1) Aiutare i partecipanti al gruppo a esprimere i propri sentimenti (dolore, nostalgia, paura, rabbia, senso di colpa, solitudine) senza il timore di essere giudicati.
2) Sviluppare la capacità di riflettere sulle proprie modalità di comportamento, soprattutto qualora siano orientate a non superare il dolore della perdita.
3) Aumentare le capacità individuali nel far fronte ai problemi (compito fondamentale per coloro che si erano appoggiati, psicologicamente o nell’organizzazione della vita quotidiana, alla persona defunta).
4) Incrementare la stima di sé, delle proprie abilità e risorse, lavorando su una maggiore consapevolezza personale.
5) Facilitare la nascita di nuove relazioni, combattendo così il senso di solitudine creato dalla perdita, ridando dignità alla sofferenza, che diviene condivisibile.
6) Promuovere uno stile di vita a sostegno della salute individuale, familiare e sociale.

In genere, nonostante l’importanza che riveste questa metodologia dell’aiuto, non sono molti gli studi che si occupano di approfondirne il funzionamento e di riflettere sul loro significato.

tratto da : MARTINA SOZZI – www.sipuodiremorte.it