IL GIARDINO DEL RICORDO

IL GIARDINO DEL RICORDO

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PRESENTATO A MILANO UN PROGETTO DELLA FONDAZIONE MEMORIES

IL GIARDINO DEL RICORDO

Costituita all’inizio del 2014 con l’obiettivo di offrire alla collettività la possibilità di conservare insieme, e per sempre, le ceneri e la memoria dei defunti in un luogo bello, vigilato e piacevole da frequentare, la Fondazione Memories ha presentato a Milano, giovedì 4 dicembre 2014, un progetto decisamente innovativo e di qualità, “Il Giardino del Ricordo”.

Punto di partenza è stato la constatazione dei cambiamenti in atto dei costumi funerari: secondo una rilevazione della Provincia di Milano, nel capoluogo lombardo per più del 64% dei defunti viene scelta la pratica della cremazione con la conseguente necessità, per coloro i quali non optano per la dispersione o per l’affido familiare, di trovare soluzioni sicure, eleganti ed efficienti per la conservazione delle ceneri. Da qui l’idea di dar vita, anche con il contributo delle più moderne tecnologie, ad una struttura che fosse un luogo della memoria e del ricordo nel quale custodire, oltre alle urne cinerarie, anche testimonianze della vita dei defunti per lasciare agli amici, ai parenti e alle generazioni future la possibilità di conoscere la storia delle persone scomparse.
Prima di avviare definitivamente la pianificazione dell’opera, Fondazione Memories ha ritenuto opportuno avviare una indagine, attraverso un focus group e interviste telefoniche, su un campione significativo di cittadini per saggiare l’interesse per la proposta e per raccogliere indicazioni su quali fossero le caratteristiche ritenute ideali. Dal sondaggio sono emersi gli elementi che gli architetti Luisa Collina e Massimo Antinarelli, docenti del Politecnico di Milano, hanno tenuto in gran conto nella elaborazione del progetto: un luogo accogliente, colorato, illuminato, immerso nel verde e sempre aperto, privo di tombe monumentali pretenziose, opprimenti e angosciose, ricco di alberi piuttosto che di lapidi o di tombe, con una uniformità estetica basata sulla semplicità e sulla sobrietà e con strumenti tecnologici utili alla salvaguardia del ricordo. Uno spazio di incontro tra i vivi e i morti, in una atmosfera serena e non lugubre, che permetta anche di riunire le urne dei componenti di una stessa famiglia.

Nucleo centrale dell’opera sarà la cripta, luogo ipogeo dove conservare le ceneri: può contenere circa 100.000 “celle familiari”, affiancate su più file e con corridoi di ampio respiro, ciascuna delle quali potrà ospitare fino a otto urne per consentire il raggruppamento delle famiglie o di linee parentali raccogliendo i resti anche a seguito di esumazioni. Un’area della memoria, formata da un giardino coperto, alloggerà i lasciti (documenti, fotografie, filmati o altro) che i defunti o le loro famiglie vorranno rendere disponibili, su supporto elettronico, anche alla consultazione pubblica qualora di interesse culturale. Un giardino attrezzato, oggetto di costante manutenzione e di vigilanza, potrà essere sede di cerimonie e di iniziative culturali in memoria dei defunti.

Il Giardino del Ricordo sorgerà a Milano Nord, all’interno di un’area verde di oltre 45.000 metri quadrati. Il suo completamento è previsto per il tardo autunno del 2015, ma già dai primi mesi del nuovo anno sarà possibile prenotare gli spazi la cui commercializzazione è affidata ad una società, la Arcadia srl, che si avvarrà della collaborazione degli operatori del settore che, per capillarità sul territorio, per fiducia dell’utenza e per rapidità di risultati, sono ritenuti i partner migliori per promuovere il progetto. Una volta esaurita la propria funzione (nell’arco ipotizzato di cinque anni), Arcadia trasferirà ad un trust i proventi finanziari di tutte le risorse disponibili per garantire la manutenzione e la conservazione perpetua del sito.
E i costi? Con una donazione di 1.400 euro alla Fondazione Memories si acquisisce il diritto ad acquistare (per 4.200 euro oltre iva) la proprietà perenne di un modulo nel quale conservare fino a otto urne cinerarie e il servizio di digitalizzazione delle memorie dei defunti.

articolo tratto da OLTREMAGAZINE – Carmelo Pezzino