FONDAZIONE FLORIANI: COMPRENDERE IL LUTTO

FONDAZIONE FLORIANI: COMPRENDERE IL LUTTO

1032

FONDAZIONE FLORIANI:

COMPRENDERE IL LUTTO

L’obiettivo di migliorare i sintomi e le condizioni psico-sociali di malati terminali e parenti si protrae anche dopo la morte della persona in cura.
In questo periodo, in cui vengono a mancare le esigenze di pertinenza strettamente medica e infermieristica, si sviluppa una serie di bisogni di tipo psicologico, affettivo ed emotivo che interessano coloro che restano.
Questi bisogni tendono solitamente a diradarsi col tempo, per poi scomparire, ma sono sempre fonte di gravi disagi e a volte, se non correttamente valutati, segnano chi li vive per il resto dell’esistenza.

L’insieme di sentimenti e situazioni che accompagnano la mancanza di una persona cara costituisce“ la sindrome del lutto”.
Bisogna allora identificare queste esigenze, sapervi rispondere adeguatamente e, se necessario, prendersi cura dei sintomi che contraddistinguono la fase di sofferenza causata dalla perdita di una persona cara.

L’obiettivo principale delle Unità di Cure Palliative (UCP) è realizzare la miglior qualità di vita in favore di persone affette da una malattia inguaribile, in stato avanzato, che non traggono più beneficio dalle terapie volte alla guarigione. In un periodo così drammatico dell’esistenza, l’adeguato controllo dei sintomi fisici rappresenta senza dubbio una priorità. Altrettanto fondamentali sono però l’aiuto e il sostegno nei confronti della sofferenza psicologica, sociale del malato e dell’intero nucleo familiare.

I percorsi di cura si sviluppano principalmente a domicilio e, nei casi in cui ciò non sia possibile, all’interno di strutture accoglienti chiamate Hospice.
Malati e familiari vengono assistiti nel pieno rispetto della propria dignità da personale competente, particolarmente attento alla qualità della relazione e della comunicazione.

Spesso l’equipe curante diventa un riferimento molto importante ed è per questo che le Unità di Cure Palliative hanno sviluppato iniziative mirate, che intendono rispondere al bisogno di sostegno anche nel successivo periodo del lutto.
La morte di una persona cara è uno dei dolori più grandi. Il tempo, come si dice, spesso aiuta, ma non è semplice andare avanti, giorno dopo giorno, senza chi non c’è più.

Lutto è un termine che deriva dal latino “lugere” che significa piangere. Rappresenta l’espressione di un insieme di emozioni, sentimenti, vissuti e pensieri che nascono dalla mancanza della persona amata.Non è una malattia, ma un periodo delicato, di particolare vulnerabilità per i congiunti, che necessitano di vicinanza emotiva e sostegno. Spesso gli amici e i parenti offrono la propria disponibilità, ma possono sentirsi essi stessi inadeguati e in difficoltà.

La Fondazione Floriani ha messo a punto una piccola guida dedicata a coloro che stanno vivendo il lutto e a chi sta loro accanto.

Dottor Gennaro Quadraruopolo
Psicoterapeuta per l’assistenza dei pazienti delle Cure Palliative e delle loro famiglie