Curiosità del mondo funerario

Curiosità del mondo funerario

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Curiosità del mondo funerario

Non é vero che “i funerali sono sempre uguali”, o – almeno – non sempre….
Tra il 2014 e fino a ottobre 2015 nel mondo sono stati registrati alcuni funerali che si potrebbero considerare “eccezionali”.

Il primo – avvenuto a maggio 2014 – riguarda la cerimonia funebre per la persona più vecchia del mondo. Infatti alla periferia di Detroit (USA) è deceduta una donna di ben 116 anni.
Subito dopo – alla fine di giugno 2014 – nella città di Monterrey (Messico) si sono dovuti affrontare e risolvere il problema del trasporto funebre dall’abitazione alla casa funeraria dell’uomo più “pesante” del mondo (certificato da Guinness in 394 kg, dopo la cura dimagrante dagli originali 560 kg !!). I problemi erano – ovviamente – quello di come trasportarlo e dove cremarlo.

Per il trasporto si è “imballato” il letto dove giaceva negli ultimi 10 anni e vi era deceduto, per porlo su uno speciale automezzo. Più complicato quello della cremazione dovendo trovare un forno con una apertura tale da consentire l’ingresso della salma “speciale”. L’unico che – dopo qualche opportuna specifica modifica – lo ha accettato è stato localizzato nella periferia della città.

Nel settembre 2015 nelle isole americane di Samoa ha avuto luogo il funerale per l’uomo più piccolo del mondo (certificato da Guiness con 54,6 cm di altezza). Il defunto, Chandra Bahadur Danji, era nativo del Nepal (dove, dopo la cremazione, sono state inviate le ceneri) ed era l’attrazione di un famoso circo. Data la particolarità del defunto, alla cerimonia funebre hanno partecipato le autorità locali compreso il governatore con la moglie. Un’altra “curiosità” funeraria.

In ottobre 2015 è deceduto a Palmerston (Nuova Zelanda) uno stimato professore che insegnava nella locale High School. Tutti gli allievi (ma anche qualche altro docente) hanno voluto onorarlo eseguendo la famosa danza tradizionale maori conosciuta come “Haka” (quella che fanno anche i giocatori di rugby prima della partita), mentre l’autofunebre entrava nel cortile della scuola dove – nell’aula magna – avrebbe avuto luogo la cerimonia funebre.