Tags Posts tagged with "cimiteri Lainate;"

cimiteri Lainate;

11

COS’È CAPSULA MUNDI

Capsula Mundi è una proposta culturale, un progetto ampio, che propone un diverso approccio al tema della morte. È un contenitore dalla forma arcaica e perfetta, quella dell’uovo, realizzato con un materiale biodegradabile, nel quale viene posto il corpo del defunto in posizione fetale o le ceneri. La Capsula è messa a dimora come un seme nella terra. Sopra di essa viene piantato un albero, scelto in vita dal defunto, che verrà curato da familiari e amici, come un’eredità per i posteri e per il futuro del pianeta. Il cimitero assumerà dunque un nuovo aspetto, non più grigie lapidi di pietra ma alberi vivi a formare un bosco.

COME È NATO IL PROGETTO
Il progetto Capsula Mundi nasce da una riflessione sul ruolo del design. In una cultura distante dalla natura e sovraccarica di oggetti per ogni esigenza della vita, la morte è spesso vissuta come un tabù.
Noi pensiamo che questo passaggio inevitabile, così denso di significati, non sia la fine ma l’inizio del percorso di ricongiunzione alla natura.
Partendo da queste considerazioni, abbiamo deciso di ridisegnare la bara (un oggetto pressoché dimenticato dal mondo del design), utilizzando materiali ecologici e riferendoci a dei simboli di vita, laici e universali, quali l’uovo, la posizione fetale e l’albero.

UN MESSAGGIO UNIVERSALE
Il ciclo biologico di trasformazioni è uguali per tutti gli esseri viventi; per l’uomo è il momento di verifica del suo essere parte integrante della natura. Capsula Mundi vuole sottolineare questo valore universale che non va ad interferire con le tradizioni culturali e religiose di ognuno di noi. Semplicemente un albero, simbolo di unione tra cielo e terra, segnerà il luogo della memoria della persona scomparsa. Albero dopo albero, il cimitero diventerà un bosco, un luogo libero da segni e da architetture commemorative. Un posto in cui andare a passeggiare o portare i bambini a riconoscere le diverse essenze. Un bosco custodito e protetto dalla collettività: un bosco sacro.Capsula Mundi

L’URNA CAPSULA MUNDI
L’urna Capsula Mundi è ora disponibile sul nostro e-commerce e può essere consegnata in tutto il mondo.
Capsula Mundi è un’urna biodegradabile. Le ceneri vengono inserite attraverso un’apertura, chiusa poi con un tappo a cono. Dopo aver interrato l’urna, viene piantato sopra un albero, scelto in vita dal defunto, nel rispetto dell’ecosistema locale.

A CHE PUNTO SIAMO
Al momento Capsula Mundi per il corpo è ancora in una fase di start-up. Le sepolture verdi sono permesse in molti paesi ma non ovunque. In Italia ad esempio l’attuale normativa cimiteriale (che si riconduce al “Regio Decreto” del 1934!) non consente le inumazioni “verdi” come Capsula Mundi ma solo la dispersione delle ceneri. I “cimiteri verdi” sono invece diffusi da tempo nei paesi di cultura anglosassone. Dal 2003, anno di presentazione del progetto al Salone del Mobile di Milano, abbiamo portato avanti un lavoro di sensibilizzazione, convinti che per arrivare a cambiare le leggi occorra prima un cambiamento culturale.

157
Pope Francis speaks during the ordination of new priests at St Peter's basilica on May 11, 2014 at the Vatican. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Papa Francesco:

pensare alla morte salva dall’ illusione di essere padroni del tempo.

“La morte è un fatto, la morte è un’eredità e la morte è una memoria”, ha sottolineato Francesco.
“Noi non siamo né eterni né effimeri: siamo uomini e donne in cammino nel tempo, tempo che incomincia e tempo che finisce”. Ispirato dal passo del Primo Libro dei Re, sulla morte di Davide, Francesco ha invitato tutti “a pregare e chiedere la grazia del senso del tempo” per non restare “imprigionati” dal momento presente, “chiuso in se stesso”.

La morte è un fatto

“La morte è un fatto che tocca a tutti” ha ricordato il Papa, “più tardi, più presto, ma viene”.
Ma c’è la tentazione del momento che si impadronisce della vita e ti porta ad andare girando in questo labirinto egoistico del momento senza futuro, sempre andata e ritorno, andata e ritorno, no? E il cammino finisce nella morte, tutti lo sappiamo. E per questo la Chiesa ha sempre cercato di far riflettere su questo fine nostro: la morte, no.

La morte è un’eredità

“Io non sono il padrone del tempo”, “ripetere questo aiuta”, ha raccomandato Francesco, perché “ci salva da quella illusione del momento, di prendere la vita come una catena di anelli di momenti, che non ha senso”. “Io sono in cammino e devo guardare avanti”, ma anche considerare – ha spiegato il Papa – che “la morte è un’eredità”, non l’eredità materiale ma della testimonianza.
E domandarci quale eredità se Dio oggi mi chiamasse? Quale eredità io lascerò come testimonianza di vita? È una bella domanda da farci. E così, prepararci perché tutti noi, nessuno di noi rimarrà ‘di reliquia’. No, tutti andremo su questa strada.

La morte è una memoria

Infine “la morte è una memoria”, una “memoria anticipata” per riflettere:
Quando io morirò, cosa mi sarebbe piaciuto fare oggi in questa decisione che io devo prendere oggi, nel modo di vivere di oggi? È una memoria anticipata che illumina il momento di oggi. Illuminare con il fatto della morte le decisioni che io devo prendere ogni giorno.
Sentirci in cammino verso la morte, conclude il Papa, “ci farà bene a tutti”.

articolo tratto da:  it.aleteia.org

1485

Cimitero Allegro di Sapanta, Romania

Una risata vi seppellirà: il Cimitirul Vesel è sicuramente il luogo di sepoltura più bizzarro che vi possa mai capitare di incontrare.

sapanta0
Non c’è spazio per la tristezza da queste parti: qui le tombe sono colorate e arricchite da decorazioni vivaci. Ma non è l’unica cosa a farci sorridere: le varie lapidi sono incise con epitaffi umoristici sulla morte dei loro proprietari. E accompagnate da immagini che ne rappresentano la loro vita, i loro hobby, le loro passioni e persino il momento della loro morte.

Il Cimitero Allegro di Sapalta è opera di uno scultore, Stan Ioan Patraş, che nel 1934 decise di intagliarsi la propria tomba nel legno. E lo spirito comico con cui lo fece lo ispirò talmente tanto da proseguire nell’opera con altre croci.sapantaa2

Il cimitero ha continuato a crescere con il suo umore positivo anche durante gli anni della guerra e del regime comunista. E tutt’oggi segue le orme del suo autore, ormai defunto, contando un totale di 800 tombe. Nonostante le apparenze, questo luogo è meno paradossale di quanto si possa pensare. La cultura rumena ha un atteggiamento molto ottimista nei confronti della morte: un retaggio degli antichi Daci, che credevano nell’immortalità dell’anima e nel passaggio a una vita migliore.