Il segreto del convento di Cerro Maggiore

Il segreto del convento di Cerro Maggiore

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Chiesa Onoranze funebri Cerro Maggiore

Il segreto del Convento dei frati Cappuccini di Cerro Maggiore

La costruzione del Convento dei Frati Cappuccini di Cerro Maggiore ebbe inizio nel 1583 grazie al contributo economico del mercante cerrese Pompeo Legnani. Intorno alla metà del 1600, grazie alla reggenza di Padre Sempliciano da Milano, un nobile della famiglia dei Visconti, il convento raggiunse il suo “massimo splendore”.
La biblioteca del convento era ricca di volumi consultati da studiosi di tutto il territorio. I frati mantennero la proprietà fino al 1810, quando Napoleone soppresse conventi e ordini religiosi. I frati ripresero possesso del convento 90 anni più tardi.

Questo convento è noto anche per aver ospitato dal 1946 al 1957 la salma di Benito Mussolini. Proprio così: per 11 anni, dentro il convento dei frati Cappuccini di Cerro Maggiore, vennero conservate le sue spoglie.

Un po di storia: 25 Aprile 1945, gli ultimi giorni di Mussolini e la fuga da Milano e poi Dongo, il giallo della fucilazione, l’esposizione a piazzale Loreto dei cadaveri il 29 aprile 1945.

A questo punto la salma di Mussolini diventa un problema e per difenderla da profanazioni e dal furto, mossa dalla carità cristiana, interviene la Curia milanese guidata dal cardinale Ildefonso Schuster.

Da quanto si è potuto ricostruire, è padre Carlo da Milano, cerrese d’adozione, insegnante di teologia nel convento della cittadina, a indicare a Schuster quella comunità di Cappuccini lombardi: un luogo di clausura, fuori da Milano, quindi “sicuro” e discreto.
Il Governo italiano accetta. La cassa arriva in gran segreto il 25 agosto 1946. La prende in consegna Padre Mauro da Cornate d’Adda e viene deposta davanti all’altare della cappella al primo piano del convento di Cerro Maggiore accessibile solo ai frati.
Una realtà che, per anni, conoscono solo i frati che si susseguono nella reggenza del convento. A loro è affidato il compito di mantenere il segreto.
Nel 1957, il Governo italiano decide che i tempi per la riconsegna alla famiglia sono maturi. Il 29 agosto, i funzionari della Questura prelevano da Cerro Maggiore la cassa che, a bordo di una misteriosa auto americana Packard, sotto scorta, viene trasferita al cimitero di Predappio.