IL CIMITERO DI KEY WEST … L’ESTREMO SUD D’AMERICA

IL CIMITERO DI KEY WEST … L’ESTREMO SUD D’AMERICA

54

IL CIMITERO DI KEY WEST … L’ESTREMO SUD D’AMERICA

Juan Ponce De León, un avventuriero spagnolo, pare sia stato il primo europeo a mettere piede in Florida, attirato dalla leggenda caraibica che narra di una Fontana della Giovinezza nascosta da qualche parte a nord di Cuba. Così, uscendo da Miami e spingendosi verso l’estremo sud, si incontra il mondo incantato delle Florida Keys, un tempo paradiso dei pirati. Si tratta di una serie di 42 isolette, collegate da ponti di rara geometria, che si prolungano per oltre duecento chilometri tra le acque dell’Oceano Atlantico e il Golfo del Messico. Al “termine della strada” sorge Key West, il luogo che ha fatto della libertà e della tolleranza una sorta di bandiera.

L’America termina qui. Qualcuno direbbe “zero miles”!

A qualche passo dal cuore della cittadina, nei pressi della chiesa cattolica St. Mary, si trova il Key West City Cemetery. Aperto nel 1847 il piccolo cimitero non viene a trovarsi fuori dal centro abitato, ma eccezionalmente inserito nel luogo come “presenza integrante”. La forma geometrica, racchiusa da un sottile recinto in art déco, ritaglia lo spazio per la sepoltura dei morti dal vivere quotidiano. Sappiamo bene quanto nella separazione ci sia parte della acquisizione della conoscenza implicita della morte, ma l’area finemente racchiusa sembra qui esprimere la volontà di non separare il vivere civile dal morire. Tuttavia le palme e il vento sembrano concedere al visitatore un certo senso di protezione.

Privilegiando l’itinerario spaziale più o meno regolare delle sepolture, il cimitero di Key West evidenzia un proprio stile, attraverso bizzarre incisioni tombali, come «Te l’avevo detto che non mi sentivo bene», impressa sulla tomba di B.P. “Pearl” Roberts (1929-1979), e la chiara ripetizione di viali, disposti secondo assi di simmetria, spesso cosparsi di terra o di sabbia fra le tombe. In ogni “isolato”, dunque, l’iconografia interna stempera la propria voce, a seconda degli spazi percorsi.

Tra i monumenti più interessanti ricordiamo il Maine Monument, voluto dai cittadini di Key West e inaugurato il 15 marzo del 1900 in memoria delle vittime della corazzata americana Maine, fatta saltare in aria mentre si trovava all’ancora nel porto della Havana, nel febbraio 1898. Non lontano dal Maine Monument si trova Los Martires de Cuba, una scultura commemorativa eretta nel 1892 in onore di coloro che hanno dato la propria vita per liberare Cuba dalla Spagna. Attraverso i piccoli viali che si intersecano ad angolo retto è inoltre possibile raggiungere l’area delle sepolture cattoliche, al centro delle quali sono inumati alcuni sacerdoti della Saint Mary’s Catholic Church: S. Huningo (1862), J.E. McDonald (1869), J.B. Allard (1875) e J.M. Fourcade (1878).

Il cimitero di Key West è senza dubbio ragione di orgoglio per gli abitanti locali, oltre che meta obbligata per quei visitatori che rincorrono il fascino, la cultura e lo stile di vita di una America alternativa. Di fatto, in passato, artisti e scrittori come Ernest Hemingway, Tennessee Williams, Robert Frost, sono stati attratti dal mito di Key West, trovandovi l’ispirazione per molti loro capolavori.

Maria Angela Gelati

 

articolo trato da OLTREMAGAZINE.COM