LE TORRI FUNERARIE DI SILLUSTANI

LE TORRI FUNERARIE DI SILLUSTANI

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LE TORRI FUNERARIE DI SILLUSTANI

Sull’altopiano del Perù, nei pressi del lago Titicaca, ad una altitudine di 3.840 metri sopra il livello del mare, si erge, sulla penisola a forma di unghia del lago Umayo, il sito archeologico di Sillustani.

Il complesso archeologico è formato da maestose tombe a forma di torri, le cosiddette Chullpas, che devono la loro origine alla cultura Colla (1200-1450 d.c.). La popolazione dei Colla, che a quel tempo dominava la regione del lago Titicaca, era una tribù guerriera di lingua aymara che resistette molto agli Incas prima di venire annessa all’impero. In seguito gli Incas mantennero la tradizione (1450-1550 d.c.) fino all’arrivo della colonizzazione spagnola, ma costruirono Chullpas più poderose e destinate solo a personaggi di alto rango.
Queste torri funerarie sono costruzioni in pietra o mattoni di argilla, paglia e sabbia, alte fino a 8 metri per lo più a forma circolare e caratterizzati dal fatto che la base inferiore è più stretta di quella superiore.

Le Chullpas custodivano le spoglie di interi gruppi familiari ed erano costruite in base all’esigenza e alle possibilità dei committenti. All’interno sono stati ritrovati fino a 25 corpi mummificati posti in ceste, in posizione fetale, insieme a grandi quantità di cibo e oggetti personali destinati a servire ai defunti per la loro vita nell’aldilà. Sono stati anche rinvenuti resti ossei di cani inumati, quasi a confermare una tradizione orale contemporanea, che indica come qualsiasi essere umano che abbia avuto cura di un cane durante la sua vita, possa contare sullo stesso cane per attraversare il fiume che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. In altre parole, il cane è l’amico dell’uomo per l’accesso al Mondo Superiore. Nel caso di sepolture importanti si facevano altresì sacrifici di animali come i camelidi.
L’unica apertura della torre era alla base del monumento, un foro piccolo rivolto ad est in probabile relazione con il culto del sole, indispensabile per consentire l’accesso ad una persona, che veniva immediatamente sigillato al termine della sepoltura.

Il corpo della torre contiene la cavità interna della camera, al disopra della volta della camera c’era la cornice di coronamento e al di sopra di questa la copertura a mo’ di cupola. Le torri si ritiene venissero realizzate con il sistema delle rampe che, una volta terminata l’opera, venivano demolite.

Alcuni ricercatori, tuttavia, ritengono che queste costruzioni per le loro caratteristiche architettoniche, per la dimensioni delle pietre (in analogia con altri siti archeologici del Perù quali Ollantaytambo e Sacsayhuamán) vadano probabilmente al di là delle capacità degli uomini dell’età del bronzo Inca chiedendosi chi realmente le ha costruite, quando e per quale scopo.

Inoltre, ricercatori di metalli e di acqua nel sottosuolo con le loro strumentazioni hanno individuato linee di energia sotto queste enormi torri. Queste strutture sono molto forti e resistenti, la densità del materiale con la presenza dei cristalli di quarzo conferiscono caratteristiche di risonanza e probabilmente proprietà piezoelettriche. A cosa sarebbe servita questa fonte di energia situata nei pressi di queste strutture? Che la funzione funeraria sia venuta dopo lo scopo principale che rimane però sconosciuto? Secondo le teorie più estreme dei ricercatori le Chullpas potrebbero anche essere dei dispositivi per alimentare lampade a luce minerale.
Vere o no queste teorie è indubbio che le torri funerarie di Sillustani sono in grado di evocare tradizioni antiche, culti popolari che rendono il paesaggio magico e misterioso.